Agoam77412008 19, 2008 by inviaggioconjava
3 Sono i livelli compresi in questa esposizione:
- “Client Machine” che è composto da: un “application client” all’interno di un “application client container” e un web browser che visualizza le JSP
- “Java EE Server” costituito da due sottolivelli: il “Web Container” e l’ “EJB Container” che rispettivamente contengono i Servlet e le JSP pages di cui sopra, e gli Enterprise Bean che comunicano con il Database (terzo livello) e altri Enterprise Bean all’interno dell’ “EJB Container”
Riformulazione esplicitante:
- “Java EE server” = “The runtime portion of a Java EE product. A Java EE server provides: EJB e Web Containers”
- “EJB Container” = “Manages the execution of enterprise beans for Java EE applications”
- “Web Container” = “Manages the execution of Jsp pages and servlet components for Java EE applications”
- “Application Client Container” = “Manages the execution of “application client components” (”application client components” and their “Container” run on the Client Machine).
- “Applet container” = “Manages the execution of applets. Consists of a web browser (with the Java Plug-in running on the client together).
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Agoam77512008 19, 2008 by inviaggioconjava
I “thin-client multitiered applications” sono veramente “hard” da sviluppare.
Pertanto, lo scopo di rendere più “easy” la scrittura del codice per renderlo “reusable” è l’obiettivo dei componenti basati sulla platform di Java EE Architecture.
I “Container Services” sono interfacce tra un componente e il low-level specifico della platform.
Procedura:
- Prima che un “componente web”, o un “enterprise bean”, o un “application client” possano essere eseguiti, MUST assemblarli in un “Java EE module” e eseguirli all’interno del loro Container.
- Il “processo di assemblamento” si effettua specificando il “Container Setting” per ciascun componente della Java EE applicazione e per la Java EE applicazione stessa.
Un primo approccio ai Java EE Containers:
- I “Container Settings” personalizzano il supporto provvisto da Java EE Server, includendo servizi come il “Java EE security model” che consente allo sviluppatore di configurare un “web component” o un “enterprise bean” in modo tale che alle “system resources” possano avere accesso solo gli “authorized users”.
- Il secondo servizio è il “Java EE transaction model” che consente allo sviluppatore di specificare le relazioni tra metodi che costituiscano una singola transazione così che tutti i metodi in UNA transazione siano trattati come una “single unit”
- Il “JNDI (Java Naming and Directory Interface) lookup services” provvede ad una interfaccia unificata per molteplici “naming and directory services” con lo scopo che gli “application components” possano accedere a questi servizi
- Il “Java EE remote connectivity model” gestisce la comunicazione al low-level tra “clients” e “enterprise beans”. Dopo che un “enterprise bean” è stato creato, un “client” invoca i “methods” su esso
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Agoam77052008 19, 2008 by inviaggioconjava
Il Tier dell’EIS (Enterprise Information System) è costituito da 3 sottolivelli:
- L’ ERP (Enterprise Resource Planning) Tier, cioè il “Client Tier” composto dall’ “Application Client” e da (opzionali) “JavaBeans Components” che comunicano direttamente con l’EIS Tier dove risiede il Database.
- Inoltre, il “Client Tier” è costituito dal Web Browser, dalle Web Pages, dagli Applets e ancora una volta dagli “Optional JavaBeans Components” che comunicano con il Web Tier, in particolare con le JSP Pages e i Servlets. Queste ultime componenti comunicano con gli “Optional JavaBeans Components” contenuti nel “Java EE Server” che comprende anche il “Business Tier”, costituito dalle “Java Persistence Entities” che sono 2:
- I “Session Beans”
- E i “Message-Driver Beans”
entrambi compresi nel “Business Tier” a sua volta compreso nel “Java EE Server”.I “Session Beans” comunicano con gli “Optional JavaBeans Components” del Web Tier; mentre i “Message-Driver Beans” comunicano con il Database contenuto nell’EIS Tier.
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Agoam66482008 19, 2008 by inviaggioconjava
- Un EJB (Enterprise JavaBeans) ricava “data” dai “client programs”
- Li “processa/elabora” (se necessario)
- E li invia all’ EIS (Enterprise Information System) Tier
- per lo “storage”
- Un EJB può trovare “data” nello “storage”: li processa/elabora (se necessario)
- e li invia indietro al “client program”
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Agoam88022008 19, 2008 by inviaggioconjava
Qui i livelli sono 2:
- Il Client Tier costituito da “Application Client e Optional JavaBeans Components” che comunicano con il “Business Tier” sottostante. Poi ci sono il Web Browser, le Web Pages, gli Applets, e gli “opzionali JavaBeans Components” che comunicano con le JSP del Web Tier compreso nel livello del Java EE Server
- Il Java EE Server supporta il:
Web Tier, a sua volta costituito dai JavaBeans Components (optional) che comunicano con le JSP e i Servlets e soprattutto con il Business Tier, di pari livello.
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Agoam77512008 19, 2008 by inviaggioconjava
- I Servlets sono classi Java che dinamicamente inviano requests e il server restituisce responses
- JSP
- JSF, Java Server Faces, si tratta di un “user interface” di un framework, componenti per web applications
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Agoam77452008 19, 2008 by inviaggioconjava
I “Server Communications” (”thick client” e “thin client”) sono così strutturati:
- Il “Client Tier” comprende l’ “Application Client” e gli opzionali “JavaBeans Components”
- Il Web Browser
- Le Web Pages
- Gli Applets
- e i già citati (opzionali) JavaBeans Components
Java EE Server Communications
Il “Client Tier ” comunica con il “Business Tier” supportato dal Java EE Server:
- sia direttamente
- oppure, come nel caso di un client visualizzato su un browser attraverso JSP
- oppure ancora con i servlets che sono supportati dal “Web Tier”
Il livello “sottostante” è costituito dai seguenti componenti:
- Web Tier che è in “comunicazione” con i JavaBeans Components del Client Tier, e nel proprio livello con i
- Business Tier, che comunicano anch’essi con gli optional JavaBeans del Client Tier
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Agoam77112008 19, 2008 by inviaggioconjava
L’Architettura dei Componenti JavaBeans comprende:
- Il “data flow” tra un “application client (applet) e i componenti che si basano sul Java EE Server
- e il “flusso di dati” tra i “server components” e un Database
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Agoam77022008 19, 2008 by inviaggioconjava
I Java EE Clients sono:
- o un “web client”
- o un “application client”
I “Web Clients” a loro volta sono suddivisi in 2 parti:
Le “Dynamics Web Pages” che comprendono vari tipi di linguaggi di markup (HTML, XML…) che sono generati dai “web components” grazie ai “Web Tier” che li supportano.
Un Web Browser visualizza le pagine ricevute dal server.
p.s. Un “Web Client” è chiamato talvolta “thin client”.
Gli “Applets”, ovvero “Application Clients” che hanno accesso diretto agli EJB e sono supportati dal “business tier”: sono realizzabili con le tipiche GUI di Java, la fondamentale AWT (”Abstract Window Toolkit”) e la più recente “Swing” che tuttavia si basa sui package di AWT.
Tag: Java EE 5
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Agoam66472008 19, 2008 by inviaggioconjava
I “Java EE Components” sono i seguenti:
Client-Side
- Application Clients
- Applets
Server-Side
- Java servlet (= server+applet)
- Java Server Faces
- JSP, ovvero Java Server Pages
Server-Side
- EJB: Enterprise JavaBeans (”business components”)
Tag: Java EE 5
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